L'uomo di Altamura


I resti umani si trovano alla fine di un'angusta galleria di una grotta in contrada Lamalunga, nell'angolo di una piccola cavità situata tra il pavimento e la parete di fondo e costituita da una potente cortina stalattitica. Gli elementi dello scheletro sono distribuiti su un'area allungata e ristretta, delimitata da formazioni colonnari calcitiche; essi appaiono in parte inglobati nelle concrezioni e in parte evidenti, ma comunque ricoperti da un rivestimento calcareo di spessore variabile che spesso assume l'aspetto di formazioni coralliformi. Il cranio giace sulla volta, parzialmente inclinato a sinistra; superiormente, in corrispondenza del mascellare superiore, viene in contatto su entrambi i lati con una formazione stalattitica. Tale formazione, poco prima di interessare il cranio, si biforca portandosi a sinistra fino al frontale e coprendo il processo zigomatico e tutta la regione ad esso posteriore; a destra, la formazione stalattitica copre parte del mascellare lasciando intravvedere il margine superiore dell'arcata zigomatica. Appaiono quindi ben osservabili buona parte della faccia, le orbite e, a destra, parte della regione laterale del cranio fino a oltre metà della volta. Nelle zone in cui la formazione stalattitica entra in contatto con il cranio, esso appare fissato dalle concrezioni, mentre dove le superfici appaiono libere è comunque presente un uniforme rivestimento calcareo. Davanti al cranio si trova la mandibola e numerosi elementi dello scheletro postcraniale, non tutti immediatamente riconoscibili a causa del concrezionamento, tra cui gli omeri, un'ulna e un radio, le ossa iliache, i femori, le tibie e le fibule. Sono inoltre riconoscibili diversi elementi costali, almeno un corpo vertebrale e un elemento del carpo.

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